Ad ora incerta

{ Rovereto, 2015 }

Giovanni Lonardo è un liutaio cui piace giocare con la carta, il cartone e i pezzetti di legno che restano dopo la lavorazione di uno strumento musicale. Da pezzettini nascono animali, pianeti, teatrini, oggetti concepiti per essere sospesi in aria. La sera dell’inaugurazione, prima di addormentarmi, ho contato le persone presenti Ad ora incerta. Le cose di carta di Giovanni Lonardo, la prima mostra di Giovanni a Rovereto. Un centinaio circa, il più piccolo sei mesi di vita. E allora penso che abbiamo fatto un buon lavoro e che le figurine di Lonardo sono pronte per girare il mondo in tante case.

La stanza di una casa privata è il volume giusto per una collezione di animali di carta e teatrini da camera. Comunicare con persone conosciute e sconosciute, piccole, grandi, minuscole, è un gesto umano che mi interessa coltivare. Ho cominciato a ospitare mostre di piccolo formato nello spazio di casa mia nel 2012. Nella mia città le occasioni per partecipare a manifestazioni culturali non mancano. Partecipare a manifestazioni culturali a carattere indipendenti, invece, è molto raro. Mostre come quella di Giovanni Lonardo sono concepite per sperimentare forme di promozione culturale basate sull’autoproduzione e su una visione contraria allo spettacolo. Le mostre che succedono in via Rialto 10, a casa di Giulia Mirandola, sono eventi laterali.

In queste situazioni, la mia cucina si popola di pietanze colorate e degustatori commossi. Una tavola imbandita è una gioia cui non posso sottrarre chi entra dalla porta: per l’ennesima volta come fosse la prima, per la prima volta come fosse l’ennesima. Il gioco di cucinare cose dolci e salate, si trasforma in un banchetto dai toni squillanti, fatto per sparire in un batter di ciglia.