Don’t sleep count sheep

{ Rovereto, 2012 }

Il negozio di calzature e abbigliamento Adami Sciuss apre il suo meraviglioso show room ad un evento pubblico, in cui le figure dei libri e i biscotti sono cibo per gli occhi, i pensieri, il palato. Don’t sleep count sheep è una vetrina e due mostre, dedicate agli animali dell’illustratore Massimo Caccia. Sul posto succedono disegni, degustazioni, un laboratorio di pasticceria. Don’t sleep count sheep è un titolo nato in mezzo alle pecore, animali protagonisti in questa serata dove succedono disegni, assaggi, intrecci. Per l’occasione intervengono l’illustratore Massimo Caccia con le tavole originali del libro Ninna nanna per una pecorella (Topipittori); Maite, Marie e Maurizio, autori del blog La Cucina di Calycanthus; il marchio altoatesino Furchetta con prodotti ricavati dalla pecora dagli occhiali, Presidio Slow Food; il viticoltore trentino Rosi; Giulia Mirandola, elemento di congiunzione tra i disegni di Caccia e gli impasti dolci di Maite e Marie.

L’evento si estende a un secondo luogo espositivo, quello di una casa privata, nel centro storico di Rovereto (via Rialto 10). Gli affezionati del libro Ninna nanna per una pecorella (testo di Eleonora Bellini, Topipittori, 2009) speravano di incontrare presto gli occhi tondi degli animali di Massimo Caccia. A loro è dedicata questa stanza d’appartamento, che di bestie, per l’occasione, ne ha tante. Sono tratte da C’è posto per tutti (Topipittori, 2011), un libro senza parole che racconta la storia dell’arca di Noè. Animali che si sono lasciati alle spalle chilometri e giorni, ghiacci, savane, foreste temperate e tropicali, montagne di neve, deserti, vulcani, albe, crepuscoli, nottate, per arrivare in tempo alla bocca dell’arca. Ridisegnati su fogli di pasta frolla, gli animali di Massimo Caccia diventano biscotti da esposizione e da merenda, che realizziamo in questa occasione sotto la guida di Maite e Marie, giunte qui dal blog La Cucina di Calycanthus.