Le parole e le immagini ovvero Il Catalogone 2

{ Milano, 2008 }

Il Catalogone nella sua seconda edizione aveva un titolo che poi perse (Le parole e le immagini), ma che bene rendeva l’idea di invitare i lettori a esercitare la propria capacità di leggere le figure con gli albi illustrati di tre case editrici specializzate, unite di fronte a un comune scopo: favorire la comunicazione con i lettori, supportare alcune categorie professionali in modo specifico (gli insegnanti, i librai, i bibliotecari) nello studio e nell’approfondimento teorico e pratico riferiti ai picture books. Topipittori si presentava  in questa veste per il secondo anno consecutivo, le case editrici Beisler e Babalibri furono la novità.

In questo volume il mio intervento riguarda in modo esclusivo i testi della casa editrice Topipittori. Tra gli aspetti più interessanti, in quel momento, mi parve di poter cogliere la nascita di una collana nuova intitolata “I Grandi e i Piccoli”, inaugurata con un libro che marca un prima e un dopo nella storia del successo del marchio Topipittori. Si tratta di Che cos’è un bambino di Beatrice Alemagna. L’ingresso di due editori in più fece sì che al Catalogone collaborasse per quell’anno Marcella Terrusi.

Alcuni nomi degli autori italiani e stranieri che ho conosciuto per la prima volta o studiato grazie al CatalogoneGuido Scarabottolo, Leo Lionni, Giovanna Zoboli, Iela Mari, Giusi Quarenghi, Alessandro Gottardo, Beatrice Alemagna, Bernardo Carvalho, Kitty Crowther, Joanna Concejo, Pia Valentinis, Madalena Matoso, Chiara Carrer, Maja Celija, Alicia Baladan, Lucia Tumiati, Antonella Abbatiello, Antonio Marinoni, Katrin Stangl, Massimo Caccia, Francesca Bazzurro, Chiara Armellini, Eleonora Bellini, Alessandro Riccioni e così via. Tra loro figura chi era già molto conosciuto nel momento in cui ho scritto questi testi. Altri pubblicavano la loro opera prima e sono diventati in tempi rapidissimi personaggi noti nel mondo dell’editoria per l’infanzia. In casi eccezionali sono persone vissute in un’epoca diversa dalla nostra.