Montagna Disegnata con i guanti (e con la carta)

{ Altipiani Cimbri, 2014 }

Il paesaggio invernale invita a indossare i guanti e spostarsi con le ciaspole. Per questo ci accompagna una guida alpina, che condurrà in sicurezza nelle zone prescelte. Montagna Disegnata con i guanti (e con la carta) si avvale della collaborazione dell’illustratore Oscar Sabini. Sviluppa la facoltà di osservare il paesaggio invernale, propizia la salute fisica e la conoscenza meno sommaria di dove trascorriamo il tempo delle vacanze di Natale e Capodanno. Si tratta di un’esperienza inedita, realizzata sugli Altipiani Cimbri per la prima volta. È per conoscere meglio cosa succede intorno a noi quanto il paesaggio è innevato, senza l’obbligo di sciare e di utilizzare gli impianti di risalita.

Con Oscar Sabini andiamo alla scoperta delle forme della natura attraverso l’uso della carta strappata. Molto spesso esse rivelano una stretta relazione con le forme che tutti i giorni abbiamo sotto agli occhi. Capita di frequente che dalla forma di una nuvola riusciamo a cogliere la sagoma di un animale oppure che dal profilo di una montagna possiamo intravedere un volto o, ancora, che dalla sagoma di un albero possiamo riconoscere un personaggio e così via. Calati nel paesaggio di Luserna e del Sentiero dell’Immaginario, i partecipanti prendono appunti, abbozzano ritratti di montagne e di alberi. A Malga Campo è prevista una sosta dove disegnare, riscaldarsi, mangiare un piatto caldo.

Oscar Sabini è nato a Venezia nel 1972. Da diversi anni si occupa di illustrazione editoriale per ragazzi. Da sempre interessato alla tecnica del collage, è arrivato a creare una sua concezione personale di questa tecnica, soprattutto nell’arte della carta strappata, che lo ha portato a sviluppare un proprio metodo e a tenere numerosi laboratori creativi per adulti e bambini. Poliedrico costruttore di immagini si definisce più un artigiano dell’illustrazione per il valore che attribuisce alla manualità e ai gesti, mentre la passione per l’arte bianca e la cucina lo accompagnano costantemente nel suo lavoro, al punto che lo spazio del suo studio e quello della cucina non hanno confini definiti.

Prima di tornare a casa, ciascuno partecipa alla costruzione di una mostra estemporanea montata e smontata per l’occasione all’esterno, sulle imposte delle finestre di Malga Campo. Alla nostra partenza tutto sarà tornato come prima. La nevicata si intensifica nel momento dell’inaugurazione e ci regala la sensazione di avere giocato a una fiaba, per qualche ora.