Vi sono al mondo 7 miliardi di esseri umani

{ Milano, 2014 }
Giulia mirandola Vi sono al mondo 7 miliardi di esseri umani

Per il secondo anno consecutivo, Spazio B**K ospita un corso intensivo dedicato alle rappresentazioni di modelli maschili e femminili negli albi illustrati. La prima edizione aveva come cuore dell’indagine Et pourquoi pas toi? (E perché tu no?), un libro senza parole di Madalena Matoso (Notari, 2011), dal quale l’analisi si apriva a sei argomenti: le famiglie, l’io, le figure di madre, le figure di padre, il corpo dei bambini, il corpo della bambine. Di qui, un’ampia bibliografia composta da narrazioni sia italiane, sia straniere, affidava ai partecipanti il compito non semplice di coltivare l’esercizio della comparazione e di frequentare libri non strettamente tematici. La proposta attuale continua il percorso intrapreso nel 2013, con argomenti diversi: il rapporto tra singolarità e pluralità; la dimensione biografica e autobiografica; bimbi e adolescenti nati nelle fiabe o cantati dalla poesia; gli altri e gli stessi; il corpo umano; la scelta di chi essere e diventare.

Giulia mirandola Vi sono al mondo 7 miliardi di esseri umani
Retro della bibliografia realizzata per il corso, progetto grafico Designfabrik.

Il desiderio di osservare il fenomeno delle rappresentazioni di ruoli maschili e femminili negli albi illustrati, comincia da un dato di realtà, che spiega il titolo: vi sono al mondo più di 7 miliardi di esseri umani. È plausibile che dentro una cifra di tali proporzioni, convivano persone somiglianti e differenti, ci sia spazio per gli altri e per gli stessi. La possibilità che i medesimi giochino con i rispettivi ruoli almeno tante volte quanti essi sono numericamente, è logico supporlo. Chi siamo, come appariamo e come vorremo essere, corrisponde a numero di probabilità a tanti zeri, almeno 7 miliardi circa. I libri con le figure sanno riflettere questo stato di cose. Il nostro studio dei modelli, comincia da questi argomenti.

Una dettaglio del tavolo di lavoro con i libri utilizzati durante il corso.

I modelli maschili e femminili che cerchiamo nelle figure dei libri hanno profili molto diversi, si fondano sull’esperienza della molteplicità, abituano a sviluppare la facoltà di immaginare la nostra società come un insieme di pluralità e singolarità. Sono storie di infanzie vissute in epoche e paesi differenti, nelle quali possiamo rintracciare i segni di culture vicine e distanti. Fiabe di tutto il mondo, non solo occidentali, e poesie, per ritrovarci in compagnia di infanzie eccezionali e comuni. La scelta di albi conclusiva punta lo sguardo all’orizzonte, alle sue ampiezze possibili e alle sue minacce di restringimento. Lo spazio che separa le domande “Che bambino sono?” e “Che adulto sarò?”, è luogo narrativo per eccellenza: sfera di cristallo, fragile; centro di desideri, paure, metamorfosi, sogni, giochi ripidi tra perdita e acquisizione, limite e infinito. Gli albi su cui lavoriamo appartengono a questa famiglia di utopie.

Giulia mirandola Vi sono al mondo 7 miliardi di esseri umani
La mia classe per questa edizione del corso.